Intervista a Damiano sul Cantiere di idee, condivisione e azione a Malga Rest

“Spero che la malga diventi un luogo di scambio di saperi e di buone pratiche”.
Intervista a Damiano sul Cantiere a Malga Rest.

Damiano ha partecipato alla seconda puntata del Cantiere di Idee, Condivisione e Azione a Malga Rest. La giornata era dedicata alla costruzione del recinto per le pecore, in arrivo presso la malga a fine luglio. Gli abbiamo fatto alcune domande sulla sua esperienza.

Ciao Damiano, grazie mille per la tua disponibilità! La prima domanda che ti faccio è che cosa abbia attirato la tua attenzione verso il Consorzio e il progetto del “Cantiere” a Malga Rest? C’eri già stato?
La malga sapevo dove era, ma nulla di più. Ero a conoscenza che la valle è in cambiamento, nel senso che c’è un certo fermento culturale. Appena il mio amico me ne ha parlato mi sono informato ed ho scoperto l’iniziativa di recupero della malga.

Che attività hai svolto a Malga Rest insieme agli altri partecipanti?
Abbiamo sistemato la recinzione per il gregge antistante la malga; sono stato in un bel posto montano, con bella gente ed ho preso sole in abbondanza.

Potresti dirmi che cosa ti ha colpito in positivo e in negativo di questa esperienza? Che aspettative avevi riguardo al Cantiere?
Mi aspettavo di trovare persone motivate verso questo progetto e le ho trovate, anche se poche. Mi ha sorpreso scoprire le finalità sociali del consorzio, un elemento decisivo che mi ha fatto pensare che il consorzio è meritevole di aiuto. Mi è dispiaciuto sapere che la malga in precedenza non sia stata utilizzata al meglio.

“Credo profondamente nella partecipazione diretta dei cittadini alla gestione e progettazione della vita comunitaria in generale”

Al centro del progetto c’è il concetto della Malga come”bene comunitario”. Che cosa significa per te? Hai sentito la Malga e il territorio un po’ più tuoi dopo il Cantiere?
Sapere che ho versato del sudore per questo obiettivo e su questa valle mi gratifica, consapevole che ho collaborato per una bella iniziativa, nella speranza che questi sforzi e sogni si concretizzino. Spero che la malga diventi un luogo di scambio di saperi e di buone pratiche, questo obiettivo potrebbe esser raggiunto grazie alla presenza della malga come luogo dove le persone si possono incontrare e possono condividere esperienze, saperi per promuovere un cambiamento. Non a caso si trova in un magnifico passo alpino, luogo appunto di passaggio di persone.
Credo poi profondamente nella partecipazione diretta dei cittadini alla gestione e progettazione della vita comunitaria in generale, senza delegare altri, tant’è che ho portato il mio aiuto proprio perché lo sforzo di molti singoli può fare la differenza per quasi qualsiasi cosa. Proprio per questo penso che sia utile che le persone si facciano carico della malga e della sua conservazione.

Che cosa hai portato a casa dall’esperienza fatta a Malga Rest?
Mi porto a casa la consapevolezza che ci sono ancora persone che si impegnano e operano per un ideale slegato dalla semplice remunerazione economica. Consapevole che la malga non solo splenderà, dato che ora ha bisogno di una “sistematina”, ma sarà un bel luogo di accoglienza, scambio culturale, e di esperienze, anche grazie alla magnifica cornice ambientale.

Hai delle idee, commenti, domande, riflessioni che vorresti condividere con noi?
Spero solo che la popolazione della valle apprezzi gli sforzi che vengono fatti per la comunità, che un giorno ne trarrà vantaggio.

Grazie mille Damiano!

Abbiamo poi intervistato anche Francesco, che ha condiviso la giornata con Damiano a Malga Rest. Fra pochi giorni pubblicheremo l’intervista!