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Lug

“Dopo aver contribuito con il mio lavoro mi sento più legato a questo luogo, Malga Rest”. Intervista a Francesco.

“Dopo aver contribuito con il mio lavoro mi sento più legato di prima a questo luogo, Malga Rest.” Intervista a Francesco sul Cantiere a Malga Rest.

Francesco ha partecipato insieme a Damiano alla seconda puntata del Cantiere di Idee Condivisione e Azione a Malga Rest. Abbiamo chiesto anche a lui che cosa pensasse della giornata passata presso la Malga.

Partecipanti alla prima puntata del Cantiere di idee, Condivisione ed Azione a Malga Rest

Caro Francesco, grazie per la disponibilità! Sono contenta di poterti intervistare in modo da rendere partecipi anche i lettori al Cantiere di Malga Rest! La prima domanda che vorrei farti è questa: come sei venuto a conoscenza dell’iniziativa?
Tramite un mio amico: questo mi ha contattato, parlandomi di un iniziativa del Consorzio, della quale è venuto a conoscenza tramite Facebook. Lì si chiedeva di mettere a disposizione una mattinata per aiutare a ripristinare Malga Rest. Durante quella giornata ci si era prefissati lo scopo di sistemare il recinto per il gregge.
Una volta preso contatti con Alberto Grizzo siamo stati informati riguardo le attività e i principi di agricoltura sociale su cui si fonda il Consorzio.

Che cosa ha attirato la tua attenzione verso il Consorzio e il progetto di Cantiere a Malga Rest? Conoscevi già la Malga?
No, non ero mai stato a Malga Rest. Quello che mi ha attirato è la mia passione per “la montagna”: i paesaggi mozzafiato, la lunghe camminate, la quiete; un ambiente in netto contrasto con il paesaggio cittadino nel quale vivo. Partecipare a questo progetto mi ha permesso di “inoltrarmi” ulteriormente nell’ambiente montano. Dopo essere stato informato sulle attività e i principi del Consorzio sono stato ancora più motivato a contribuire alla realizzazione di questo progetto.

Che attività hai svolto di preciso durante il cantiere insieme agli altri?
Non ci siamo divisi dei ruoli precisi, a seconda delle esigenze che si presentavano ognuno si organizzava di conseguenza. Siamo riusciti a completare il recinto e abbiamo fissato la rete.

“Ho avuto modo di scoprire dettagli sul territorio e sulla comunità che lo abita e vi opera”

Che cosa ti ha colpito in positivo o in negativo di questa esperienza? Che aspettative avevi?
Personalmente, riguardo al cantiere, non mi aspettavo nulla di diverso da quello che ho trovato.
Sono rimasto colpito dalle condizioni in cui giaceva l’ala della Malga sulla quale non era ancora stato effettuato nessun intervento.

Al centro del progetto presso Malga Rest c’è il concetto della Malga “bene comunitario”. Che cosa significa per te?
Con il termine “bene comunitario” intendo un utilizzo dei beni che sia inserito all’interno dell’economia della comunità locale: intendo che la Malga venga sfruttata per alimentare ed aiutare l’economia montana secondo le esigenze e le volontà della collettività locale.

Hai sentito la Malga e il territorio un po’ più tuoi dopo il Cantiere?
Sì, dopo aver contribuito con il mio lavoro mi sento più legato di prima a questo luogo, Malga Rest.

Che cosa hai portato a casa dall’esperienza fatta a Malga Rest?
Ho avuto modo di scoprire diversi dettagli sul territorio e sulla comunità che lo abita e in cui opera.

Hai delle idee, commenti o pensieri che vorresti condividere con noi?
Un esperienza particolare e soddisfacente.

Grazie ancora per l’intervista!

Il Cantiere a Malga Rest continua il 6 Agosto & durante il ponte di Ferragosto (dal 12 al 15!) Maggiori informazioni qui!

Clicca qui per leggere l’intervista a Damiano sul Cantiere a Malga Rest!

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